Servizio di Allergologia e Certificazioni Mediche

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Responsabile: Dr. Aldo Piccininno
Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica - Specialista in Patologia Generale - Colonnello Medico dell’Esercito

Il medico Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica, si occupa di prevenire, diagnosticare e trattare le allergie, patologie del sistema immunitario caratterizzate da ipersensibilità verso particolari sostanze e delle malattie ad esse correlate.

Il primo ad introdurre il concetto di "Allergia" fu un pediatra viennese nel 1906, Clemens von Pirquet, che insieme alla collega Béla Schick osservarono come il sistema immunitario potesse svolgere un ruolo dannoso con risposte alterate dopo la somministrazione di siero eterologo a scopo terapeutico.

immagine allergologia

Attualmente con allergia si intende soltanto un particolare tipo di reazione di ipersensibilità, che rientra comunque nella classificazione oggi accettata, e fornita nel 1963 da Philip Gell e Robin Coombs.
Secondo la definizione di von Pirquet, "allergia" significava infatti "reazione modificata" del sistema immune, e poteva applicarsi tanto alla malattia da siero (oggi classificata ipersensibilità di tipo III mediata da complessi antigene-anticorpo), quanto alla reazione alla tubercolina (oggi classificata Ipersensibilità di tipo IV cellulo-mediata), mentre il termine "allergia" nella classificazione di Gell e Coombs viene riservato solo alle reazioni di Ipersensibilità di Tipo I o immediata.

Epidemiologicamente risulta che l'incidenza dei casi di malattie allergologiche è in costante aumento; alcuni studi epidemiologici individuano come fattore influente l'incremento dell'inquinamento atmosferico.

*Fonte : Wikipedia
 

01. Visita allergologica

02. Patch test:

  • NICHEL SOLFATO / ALCOLI DELLA LANOLINA / NEOMICINA SOLFATO / POTASSIO BICROMATO / CAINE MIX / PROFUMI MIX. / COLOFONIA / RESINA EPOSSIDICA / CHINOLINE MIX. / BALSAMO DEL PERU’ / ETILENDIAMINA / COBALTO CLORURO / RESINA P-TER BUTIFENOL FORMALDEIDICA / PARABENI MIX. / CARBA MIX. / KATHON CG / QUATEMIUM 15 / MERCAPTOBENZOTIAZOLO / p-FENILENDIAMINA / FORMALDEIDE / MERCAPTO MIX. / TIMEROSAL / TIURAM MIX. / DIAZOLIDINILUREA / IMIDAZOLIDINILUREA / BUDESONIDE / TIXOCORTOLO-21-PIVALATO / IDROCORTISONE-17-BUTIRRATO.

Il patch test è uno strumento diagnostico fondamentale per la diagnosi delle dermatiti da contatto. Viene eseguito ambulatorialmente, applicando sulla cute del dorso del paziente alcuni cerotti (patch) nei quali sono disposte alcune cellette che contengono le sostanze (o apteni) da testare. E’ un test a lettura ritardata, quindi il cerotto viene rimosso dopo 48-72 ore dall’applicazione.

Premessa importante: è opportuno che terapie cortisoniche per bocca o iniettive (a partire da dosaggi di prednisone di 10 mg/die o equivalenti) o terapie cortisoniche locali a livello della cute del dorso vengano sospese almeno 15 giorni prima del test. Possono invece essere assunte regolarmente le terapie a base di anti-istamici.

Durante l’esecuzione del test (le 48-72 ore durante le quali il paziente tiene il patch test sulla cute del dorso) è importante non sudare eccessivamente, non bagnare il cerotto (potrebbe staccarsi), non esporre la parte al sole. Solitamente, il patch test non viene eseguito nei mesi estivi, per ridurre questo tipo di inconvenienti.

Patch test: il metodo

immagine cerotti  patch testPer effettuare il patch test si utilizzano pannelli composti da varie sostanze (dette apteni) potenzialmente responsabili delle dermatiti da contatto. Il pannello più comunemente utilizzato, in Italia, è quello consigliato dalla Società Italiana di Dermatologia Allergologica Professionale e Ambientale (pannello SIDAPA). Fanno parte del pannello molte sostanze comunemente incontrate nella vita di tutti i giorni, quali metalli (nichel, cobalto, potassio bicromato), coloranti (para-fenilen-diammina, disperso blu, disperso rosso), sostanze presenti nei manufatti in gomma (tiuram), nei cosmetici (parabeni) o profumi (profumi mix, balsamo del Perù), conservanti (kathon) e farmaci (neomicina, benzocaina).

Tutti gli apteni sono disposti in singole cellette di materiale anallergico, fissate su un cerotto (il patch, appunto) che deve essere posizionato sulla cute della parte superiore del dorso.

Il cerotto deve essere mantenuto sul dorso, facendo ben attenzione a non farlo staccare, per 48-72 ore. E’ possibile, soprattutto trascorse 12-24 ore dall’inizio del test, che il paziente possa avvertire fastidio o prurito a livello del dorso; questo può essere dovuto alla reazione eczematosa che si viene a creare nel momento in cui si ha una reazione positiva ad una delle sostanze testate. Tale sintomatologia, comunque, è solitamente di modesta entità. E’ un test assolutamente sicuro ed indolore.

L’allergologo, trascorso il periodo di tempo prefissato, provvede a rimuovere il patch test ed a documentare la presenza di eventuali lesioni eczematose in corrispondenza di uno o più degli apteni testati.

Al termine della lettura, viene consegnato al paziente il referto con il risultato del patch test e le evenutali prescrizioni terapeutiche.

 

03. Prick Test

I prick test servono per svelare eventuali allergie (ad alimenti o a inalanti) e in particolare per dimostrare la presenza di IgE specifiche per l’allergene testato.
I pazienti affetti da rinite, asma, congiuntivite, dermatite atopica possono effettuare le prove allergiche per svelare la causa della loro malattia, applicare norme di prevenzione, e attuare la terapia più adatta.

  • GRAMINACEE
  • PIANTE VARIE
  • ALBERI
  • DERIVATI EPITELIALI
  • COMPOSITE
  • PARIETARIA
  • ACARI
  • MICETI
  • AMBROSIE
  • ALIMENTI: MANZO / POLLO / CACAO / FRUMENTO / MAIS / SOIA / MERLUZZO / PESCA / ARACHIDE / MELA / POMODORO / UOVO / LATTE VACCINO / LATTO ALBUMINA / LATTO GLOBULINA / CASEINA / GLIADINA.

 

04. Spirometria

La spirometria è un esame della funzione respiratoria che si esegue con l'ausilio di uno strumento chiamato spirometro. L'indagine è molto semplice, per nulla fastidiosa e richiede solo una modesta collaborazione da parte del paziente che deve eseguire delle manovre respiratorie mentre è collegato con la bocca allo spirometro tramite dei boccali monouso.

Il risultato dell'indagine mostra una serie di valori che indicano oltre alla capacità del polmone anche il grado di pervietà (apertura) dei bronchi. Il risultato della spirometria è normalmente corredato da un commento verbale aggiunto dallo specialista in cui si esprime un giudizio inerente ai valori ottenuti.

Abitualmente ci sono 4 possibili modelli di risultato che sono: normale, ostruttiva, restrittiva, e mista (ostruttiva e restrittiva). Ciascun quadro patologico viene abitualmente specificato in: lieve, moderato, grave o molto grave. Il significato del referto comunque non va mai preso isolatamente ma va considerato dal medico unitamente ai dati ottenuti dalla visita, dal racconto del paziente e da altre eventuali indagini.

 

 

05. Patente Auto / Moto / Nautiva : conseguimento – duplicati – rinnovo (Rinnovo Patente anche ultra 80enni)

06. Porto Armi: rilascio – rinnovo – detenzione

07. Idoneità a impieghi pubblici: concorsi – insegnamento – ecc...